• Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon

Parigi: due giorni e mezzo nella capitale dell'amore

Anche per me finalmente è arrivato il momento magico: visitare Parigi!


Prima volta in questa città che mi ha travolto con la sua bellezza, la sua raffinatezza e, inutile negarlo, un pizzico di romanticismo.


Sono rimasta in città per due giorni e mezzo, quindi ho dovuto organizzare tutto al meglio per riuscire a vedere il più possibile. Devo dire che Parigi è abbastanza grande ma non ha molti punti fondamentali da visitare, quindi non è stato troppo complicato riuscire ad incastrare il tutto.


Ho deciso di condividere con voi il mio itinerario giorno per giorno:


Giorno 1 (mezza giornata)

Arrivata a Parigi in tarda mattinata, dopo aver fatto il check in e un rapido pranzo in hotel (ho alloggiato presso il meraviglioso Shangri La)  sono partita verso la prima tappa: Notre Dame. La chiesa gotica può essere visitata tutti i giorni gratuitamente anche all’interno ma per ragioni di tempo e soprattutto di coda io non sono riuscita ad entrarci. 

Da qui il mio percorso è continuato con una passeggiata verso Museo del Louvre, Place de la Concorde, Pont Alexandre e Tour Eiffel per avere un overview generale della città e iniziare a viverla.

La scelta del posto per la cena è ricaduta su Bambou, ristorante asiatico che mi era stato consigliato da varie persone e che io consiglio a voi: cibo buonissimo e atmosfera calda e design meraviglioso.



Giorno 2

Sveglia presto per andare a vedere l’alba da Trocadero. Vedere il sole sorgere dietro la Tour Eiffel è stato davvero magico ed è il momento perfetto per scattare qualche foto senza troppi turisti, anzi, quasi nessuno a parte qualche shooting fotografico e qualche coppia di giapponesi che immortala Parigi nella sua versione più romantica.

Dopo essere rientrata in hotel per l’immancabile colazione nel terrazzino ancora una volta vista Tour Eiffel, sono ripartita alla volta di Montmartre, una collina a nord di Parigi definita il quartiere degli artisti. Il bello di questa zona è l’avventurarsi a piedi tra le stradine, i vicoli e le scalinate fino ad arrivare in cima alla collina dove sorge la Basilica del Sacro Cuore che offre una vista straordinaria sulla capitale. Oggi Montmartre è una delle maggiori attrattive turistiche, le strade principali sono piene di ristoranti e negozi di souvenirs ma ci sono ancora alcune vie rimaste autentiche. Se avete tempo, fermatevi per pranzo a Moulin de la Galette dove potrete gustare la cucina francese, altrimenti per una pausa più veloce andate a mangiare la miglior baguette di Parigi che si trova proprio a Montmartre da Boulangerie Mauvieux.

Dopo aver optato per la baguette, si riparte alla volta de L’Opera di Parigi. Da grande amante della danza per me questa è stata una tappa obbligatoria. Non richiede troppo tempo, massimo un’ora e avrei visitato internamente il teatro senza neanche fare troppa fila per entrare.

Ore 17.30 appuntamento con la Tour Eiffel. Io avevo prenotato il biglietto online ma è possibile solo acquistare quello per l’ascensore ed è molto difficile trovare disponibilità per la sommità. Una volta arrivata lì ho optato per la salita a piedi (cosa che vi consiglio se non soffrite di vertigini) e c’era ancora disponibilità per la sommità (che ovviamente è terminata con qualche persona in coda prima di me), cosa che online non avevo trovato. Il mio consiglio è quindi quello di prendere i biglietti direttamente alle casse, magari il giorno prima una volta verificato anche il meteo. In conclusione, sono salita a piedi fino al secondo piano e, inutile dirlo, ne vale davvero la pena, la vista è davvero mozzafiato.

Per cena ho optato per Kong, ristorante fusion decorato da Philippe Stark con vista panoramica che domina Parigi. Vi consiglio di andarci a pranzo, a mio parere credo sia ancora più affascinante.



Giorno 3 Avendo già visto la maggior parte dei punti di interesse parigini, ho deciso di andare a Versailles.  Andate la mattina presto o armatevi di pazienza perchè le code per entrare sono lunghe, a meno che non optiate per un biglietto salta fila. Una volta entrata, ho visitato sia la reggia che i giardini. Non essendo una grande appassionata d’arte o di storia per me la visita al palazzo è stata molto veloce ma sicuramente ne vale la pena. Non potete invece andare a Versailles senza vedere i giardini e perdervi tra i vari labirinti. Sono molto grandi, anche se mi aspettavo di più, tanto che è possibile noleggiare una golf car per girare tutto il parco risparmiando tempo. Io ovviamente ho preferito godermi a piedi tutti i giardini, i vicoli, le fontane e ogni scorcio dedicando circa tre ore alla natura. Per pranzo piccola pausa presso uno dei ristoranti in riva al lago che si trova alla fine dei giardini. Tornata a Parigi a metà pomeriggio, piccola pausa relax presso la spa dell’hotel per poi dedicare qualche ora alla visita del Louvre approfittando della chiusura posticipata alle 22 del mercoledì e venerdì.  Ultima cena a Parigi con vista Tour Eiffel presso il ristorante Les Ombres. La vista vale tutto.





2 views0 comments

Recent Posts

See All

© 2020 by Arykas